Gli altri siamo noi

Spesso ci lamentiamo delle varie situazioni che ci creano disagio: il governo, le tasse, la scuola, il lavoro e via di seguito…..

Attribuiamo al “mondo dell’altro” tutti i nostri problemi e quando non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi o a realizzare i nostri desideri ce la prendiamo con le situazioni esterne.  La scomoda verità è che noi siamo i primi responsabili dei nostri disagi e delle nostre azioni: solo che prendercela con il mondo esterno ci dona la possibilità di attribuire ad altri ciò che dipende solo da noi e quindi sentirci “in pace”.

Purtroppo questa è un atteggiamento che non paga, anzi ci mantiene sempre nella stessa situazione senza riuscire a cambiare nulla. Perché? perché dobbiamo imparare a prendere coscienza di chi siamo e di come ci muoviamo nel nostro Universo. Iniziamo quindi da una prima considerazione: in tutto ciò che agiamo, ogni azione, ogni scelta e ogni decisione, entra in contatto con una rete più grande, la rete Universale che vibra all’unisono con i nostri pensieri e le nostre intenzioni.

Questo principio è ormai noto come “legge dell’attrazione”. Quindi, in primo luogo, dobbiamo essere consapevoli che questa è una legge che governa il mondo e che è riconosciuta sin dai tempi antichi come “legge di risonanza”.

Ermetes Trismegitos ci ricorda un importante assunto “come in alto, così in basso”. Così l’unico specchio possibile è quello che ci riguarda e che ci consente di muoverci con sicurezza e comprensione nel mondo.  Se vogliamo fare un esempio pratico, quante volte ci indigniamo per il mal governo, la mala sanità, la scarsa attenzione all’ecologia? Eppure siamo i primi a cercare delle scappatoie….dalle tasse, agli appuntamenti in ospedale, dal saltare la coda a…..

Sento già le vocine che dicono “ah, no, io no, io mai…” Siamo proprio sicuri? Non è che, al contrario, ci raccontiamo delle scuse per i nostri comportamenti?

Anche nelle piccole cose, quando saltiamo una coda, non buttiamo correttamente la spazzatura, cerchiamo le vie brevi, dobbiamo essere consapevoli che stiamo danneggiando qualcun altro o addirittura l’ambiente circostante. E questo si riflette anche sull’attuazione dei nostri obiettivi.

Ma come, direte voi, perché salto la coda o butto l’olio fritto nel lavandino? La risposta non è solo in quello che si fa ma in come agiamo. Ogni azione, anche la più piccola si rifletta sulla nostra coscienza e nella nostra anima. Più saremo consapevoli e attenti alle nostre azioni e più entreremo in vibrazione armoniosa con l’Universo. Gli altri ci fanno da specchio?…Gli altri siamo noi, tutti noi, connessi e consci della Grande Rete dell’Esistenza.

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